Nessun ateneo italiano
figura tra i migliori 150 del mondo, decine di corsi di laurea non
avevano più di uno studente e centinaia di facoltà non superavano i
15 iscritti. Università importanti presentano tutt'ora buchi di
bilancio impressionanti. Pullulavano sedi distaccate collocate in
luoghi non strategici Dal '98, il numero dei docenti è aumentato di
oltre 15mila unità senza che sia corrisposto un altrettanto congruo
numero di studenti.
La riforma dell'Università premia il merito dei giovani, tanto fra
gli studenti quanto fra docenti e ricercatori, e rappresenta un
passo importante verso l'attuazione del diritto allo studio.
Grazie alla riduzione delle spese della burocrazia, verrà
costituito un fondo nazionale per il merito destinato a finanziare
borse di studio, che per la prima volta saranno garantite a tutti
gli studenti meritevoli, e a gestire i prestiti d'onore con tassi
bassissimi.
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