2 milioni di euro per sostenere i progetti dei comuni nelle
città universitarie. L'obiettivo del Ministero della Gioventù
era incentivare i comuni sede di università a investire in servizi
per gli studenti: dalle residenze alle mense, alla mobilità, perché
il diritto allo studio non rimanga solo un mucchio di belle parole
sulla carta.
I comuni
di Torino, Reggio Calabria, Roma, Napoli, Siena, Varese sono stati
ammessi al co-finanziamento totale o parziale. Ai sei Comuni
ammessi, dei 16 che hanno partecipato al progetto, si aggiunge il
Comune de L'Aquila, che pur avendo partecipato, è stato escluso dal
Bando e riceverà un finanziamento speciale dell'importo di 400mila
euro senza dover sottostare all'obbligo di cofinanziamento.
Il merito, prima di tutto
L'azione del governo anche in questo caso è andata nella
direzione di premiare i giovani più meritevoli e di garantire il
pieno diritto allo studio grazie allo stanziamento di 135
milioni per borse di studio destinate a 180mila studenti, di 500
milioni destinati alla ricerca di qualità e di 75milioni destinati
alle residenze universitarie.
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