L'università italiana, anche nelle facoltà più indirizzate
all'economia, è organizzata in modo tale da formare essenzialmente
lavoratori dipendenti.
Eppure i mutamenti di un sistema-lavoro in continua evoluzione,
chiamato a fare i conti con nuovi obiettivi e orizzonti più larghi,
nonché gli strascichi della peggiore crisi economica di tutti i
tempi, dalla quale stiamo uscendo ora, ci impongono una nuova
visione del lavoro e del tanto agognato "posto fisso".
Il Governo, attraverso il lavoro dei diversi ministeri, opera
dunque per promuovere, in primis tra gli studenti universitari, la
cultura d'impresa, e per dare ai ragazzi anche gli strumenti per
scommettere su se stessi.
Mai come in momenti di crisi, il coraggio e la creatività dei
giovani possono fare la differenza, e mai come in questo momento
siamo consapevoli del fatto che quante più persone saranno in grado
di farsi il posto fisso da sé, tanto meglio sarà per l'Italia e
l'Europa.
Perché l'imprenditoria non sia più…un'impresa!
Per questo il ministro Giorgia Meloni ha realizzato un bando per la
promozione della cultura d'impresa rivolto agli studenti
universitari, a cui possono partecipare associazioni composte
prevalentemente da studenti universitari che devono presentare un
progetto con la collaborazione di un'università pubblica.
Come riuscire nell'impresa. Sono privilegiati i progetti presentati
anche con la collaborazione delle associazioni di categoria.
Saranno perciò gli studenti stessi ad organizzare questi percorsi.
Il progetto prevede anche, in collaborazione con l'Università
la Sapienza di Roma, un portale internet per l'imprenditoria
giovanile: tutte le notizie e i servizi per aprire
un'impresa.
Per informazioni: www.gioventu.it