Introduzione del Presidente Silvio Berlusconi e del Ministro Meloni

Prefazione del Presidente Berlusconi

1.jpgIl ministro Giorgia Meloni è sempre una fucina di idee e di iniziative. Questo bel volume dal titolo azzeccatissimo ("Il Governo dei giovani") rispecchia appieno l'impostazione programmatica del mio Governo, che lavora dal primo giorno per garantire un solido futuro alle nuove generazioni nate dopo la fine della Guerra Fredda e quindi libere da ogni retaggio ideologico.

Le riforme che abbiamo fatto nei primi due anni di legislatura - scuola e welfare in testa - dimostrano che noi stiamo onorando il Patto con i giovani, nella consapevolezza che la scuola è il muro maestro su cui edificare il futuro del Paese e non, com'è spesso accaduto finora, un'area di parcheggio in cui svilire le energie dei ragazzi.

Abbiamo voltato pagina portando nella scuola la "rivoluzione del merito" dopo gli anni della controrivoluzione sessantottina. Noi vogliamo fornire a tutti le stesse opportunità di partenza e consentire a ciascuno di dare il meglio di sé in una competizione in grado di far emergere le eccellenze.

L'imperativo, in questo senso, è preparare i giovani di oggi ai mercati del lavoro di domani ricomponendo la frattura fra istruzione e mondo del lavoro. Ma non solo. Fra le misure anticrisi del Governo hanno un posto di rilievo il "piano casa", il sostegno ai precari e i prestiti d'onore a chi si mette in gioco aprendo una nuova impresa.

Io che mi sento ancora un ragazzo dico ai giovani, da queste pagine, di rischiare, di mettersi in gioco insieme a me e al mio governo che opera ogni giorno per superare il gap che esiste ancora con gli altri Paesi industrializzati, e per svecchiare uno Stato e una società che hanno reso la vita difficile alle nuove generazioni.

Noi a differenza della sinistra, non chiamiamo "bamboccioni" i nostri giovani. Non diamo loro colpe che non hanno. Perché sappiamo che solo migliorando l'accesso a una formazione di qualità e a un lavoro che premi il merito, l'accesso al credito e il diritto alla casa, costruiremo quelle indispensabili condizioni di vita che permettano alle ragazze e ai ragazzi di essere autonomi e indipendenti prima dei trent'anni.

Silvio Berlusconi
Presidente del Consiglio

 

Prefazione del Ministro Meloni
IL GOVERNO DEI GIOVANI

2.jpgL'8 maggio 2008, insieme al Governo Berlusconi IV, è nato il Ministero della Gioventù. Per la prima volta in Italia si è dato vita ad un organismo istituzionale interamente dedicato alle giovani generazioni.

La stessa denominazione, da me voluta, oltre ad allinearsi ai ministeri gemelli degli altri paesi europei, racconta del desiderio di superare un'impostazione logora e inefficace.

Personalmente, non credo alle politiche anagrafiche o di genere, qualunque esse siano. Le azioni di governo si rivolgono sempre al bene generale di un popolo e mai di una sua parte soltanto. La casa, l'autosufficienza energetica, le infrastrutture, non sono scelte che si fanno anche per le nuove generazioni? E le iniziative rivolte ai giovani non sono forse politiche che avranno ricadute decisive sul destino dell'intera nazione?

Ecco, allora, la prima sfida da vincere: un'attività di governo capace di dare ai giovani risposte che possano avere valore per il resto della società, e viceversa.
La seconda sfida è persino più ambiziosa. Mi piace credere e fare in modo che questa sorta di "isola che non c'è" chiamata Ministero della Gioventù, possa essere uno stimolo determinante affinché le azioni di tutto l'esecutivo siano orientate al futuro e non soltanto al contingente. Troppo spesso la politica italiana è sembrata preoccuparsi unicamente della prossima scadenza elettorale e non ha alzato lo sguardo più in là. Così facendo, ha rinunciato a disegnare il futuro, ha desistito dall'ambizione di costruirselo a propria misura. Purtroppo, ha scelto di rincorrere il presente quando non addirittura un passato fatto di rancori e divisione.

Nelle pagine che seguono, troverete un elenco (quasi) completo delle iniziative intraprese dal ministro della Gioventù e da tutti i ministri del governo Berlusconi a favore dei giovani italiani, ciascuno nel proprio ambito di competenza. Oltre alla descrizione di ciò che è stato fatto, sarà indicato anche come approfittare delle diverse opportunità e dove attingere maggiori informazioni su di esse. Una guida pratica, non una lista di sogni, o di promesse elettorali.
Ogni giorno, lavoriamo sodo per rappresentare le istanze e i bisogni delle ragazze e dei ragazzi d'Italia non solo nel governo e di fronte al parlamento, ma presso l'intera comunità nazionale, dalle banche ai sindacati, dalle imprese agli organismi di amministrazione territoriale.

Il Ministero della Gioventù è il martello con il quale abbiamo letteralmente preso d'assalto una tra le società più gerontocratiche del mondo.

Non è stato facile, non sarà facile, né subito, ma come insegnava San Francesco: "Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, e all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile".

Giorgia Meloni
Ministro della Gioventù