Stop all’aumento dei mutui a tasso variabile: il futuro è più roseo

Aiuti anche a chi decide di comprare casa, grazie allo stop imposto all'aumento dei mutui a tasso variabile. Nel giugno 2008 il Governo ha stipulato una intesa con le banche per riportare la rata dei mutui al valore del 2006, compensando la diminuzione con l'allungamento dei tempi di restituzione del prestito.

Nel decreto anticrisi di novembre 2008 l'esecutivo ha poi stabilito che per i mutui a tasso variabile sottoscritti entro il 31 ottobre 2008 gli interessi sulle rate per il 2009 non potranno superare il 4%. Lo Stato si farà carico dell'eventuale eccedenza.

Per quanto riguarda i nuovi mutui, il decreto ha imposto alle banche di assicurare ai clienti la possibilità di stipulare contratti indicizzato al tasso della Banca Centrale Europea, abolendo tutte le spese notarili legate alla portabilità del mutuo.

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