All'indomani del terremoto abruzzese, tantissimi ragazzi e
ragazze da tutta Italia ci chiedevano cosa fare in queste ore per
essere d'aiuto alle famiglie colpite dal terribile terremoto.
Siamo stati colpiti dalla volontà che emergeva da parte dei
ragazzi di mobilitare energie e professionalità, donare un po' di
se stessi e del proprio tempo. L'emergenza poteva essere gestita
solo da soccorritori esperti e la protezione civile non aveva
risposte immediate da dare ai ragazzi.
I volontari
Energie e buona volontà
non dovevano rimanere senza risposta: per questo il Ministero della
Gioventù ha pubblicato sul sito un modulo per mettere in contatto i
giovani che desideravano collaborare alla ricostruzione con le
associazioni di volontariato.
Senza alcuna pubblicità sono oggi circa 4.500 i ragazzi che
hanno riempito il modulo e che ora fanno parte di una banca dati
alla quale le associazioni possono attingere. Molti di questi
ragazzi sono partiti, lavorano nelle tendopoli.
500 di questi ragazzi hanno lavorato come volontari a Pescara
per i Giochi del Mediterraneo, liberando risorse protezione della
protezione civile, impegnata con il terremoto.
È la dimostrazione che quando apri un canale di comunicazione
con i ragazzi, questi rispondono: non è una generazione così priva
di valori e di ideali.
Il Villaggio della Gioventù
Con la collaborazione di MTV Italia, abbiamo istituito un fondo
per l'Abruzzo dedicato alla costruzione o ricostruzione di una
struttura dedicata ai ragazzi dove incontrarsi per studiare,
giocare, fare sport, musica, spettacolo.
Abbiamo chiamato a raccolta ragazze e ragazzi da tutta Italia
per donare alla città de L'Aquila il "Villaggio della Gioventù", un
nuovo grande spazio multifunzionale dove poter ricominciare a
vivere: a fare sport, musica, arte e cultura.
Alla raccolta fondi hanno aderito moltissime associazioni
giovanili, di tutti i colori politici.
Tutte le informazioni su www.giovaniperabruzzo.it.
89 milioni di euro per l'Università de L'Aquila
Grazie a questo ingente impegno economico del Governo,
fortemente voluto e sostenuto dal Ministro Mariastella Gelmini a
seguito degli ingenti danni arrecati dal sisma all'ateneo
abruzzese, l'Università dell'Aquila potrà dotarsi di strutture
nuove e più funzionali che garantiranno pienamente lo svolgimento
dell'attività didattiche, della ricerca e il funzionamento dei
laboratori dell'Ateneo.
www.gioventu.it